

Alcuni progetti si perdono per strada. Non per mancanza di idee o di budget. Per mancanza di qualcuno che tenga i fili.
Ho sempre voluto capire come funzionano le cose dall'interno, così ho fatto un po' di tutto in posti molto diversi, finché ho capito cosa volevo portare avanti.
Il periodo da freelance, in agenzia, in Luxottica, esperienze che hanno cambiato il mio modo di vedere i processi.
Adesso lavoro con founder, professionisti e PMI. Costruisco la direzione, assemblo il team giusto per il progetto, mi assicuro che la visione non si perda nell’esecuzione.
Fuori dal lavoro insegno danza da tredici anni, ho un golden retriever di cinque anni che non mi molla di un metro e una lista di ristoranti divisa per zona, occasione e umore. Ascolto molto prima di parlare. Faccio fatica a stare nel non risolto. Do tanto, alle persone e ai progetti, finché vale la pena farlo.
Cosa faccio
01
Direzione
Prima di aprire qualsiasi file, capisco cosa si vuole comunicare e a chi. Definisco la narrativa, il tono, la direzione. Senza questo, tutto il resto è decorazione.
02
Team e progetto
Costruisco la squadra in base al progetto: non ho un team fisso, ho una rete. Significa che paghi le persone giuste, non quelle che ci sono già.
03
Qualità
Resto dentro il progetto mentre si fa. Perché la visione tende a perdersi nei dettagli, e qualcuno deve accorgersene prima che sia tardi.
Scrivo una newsletter.
Si chiama "Mi piace anche che mi chiedano dove posso andare a cena?" — perché è una cosa che mi dicono spesso, e mi fa piacere.
Non è una newsletter di marketing. È lo stesso sguardo che uso sul lavoro, applicato ai ristoranti. Cosa comunicano, cosa mantengono, cosa trascurano. E ogni tanto, solo il posto giusto per la serata giusta.




